Potremmo dirvi che volevamo creare una città che fosse contemporaneamente reale nei suoi aspetti ma che non potesse essere localizzata in alcun modo geograficamente (che non esistesse, insomma) ma perchè farla tanto difficile?

La verità è che quando ci siamo messi a scrivere non avevamo la minima idea di che posto fosse quello in cui i nostri eroi vivevano, o meglio vedevamo il luogo simile alla città in cui ognuno di noi vive. Quella che è venuta fuori è un ibrido delle due, una città che fra noi chiamiamo Milenze ma che in realtà un nome vero non ce l'ha, situata in un luogo non meglio precisato.

Quel che sappiamo per certo è che si tratta di una metropoli, forse molto più vicina ad una città americana che non italiana.
Ci sono enormi centri commerciali, mega-librerie e grattacieli ma anche piccoli negozi e palazzi storici dai soffitti affrescati con dipinti di grande valore artistico. Ci sono parchi naturali piuttosto ampi appena fuori dalla città e sappiamo che essa è anche correlata all'industria cinematografica.
Esiste un quartiere finanziario e uno più residenziale, più una serie di locali notturni tra cui il Darkness spicca per originalità e unicità.

I nomi delle vie sono però tutti italiani, anche se non c'è stato uno studio per creare una vera e propria cartina della città. Principalmente perchè non servirebbe e poi perchè gran parte della trama si svolge all'interno di una via soltanto, in un continuo andare e venire di persone tra un palazzo e l'altro.