Quando è nata, nel 2003, Faint Hallucination era solo un modo per passare il tempo. Una sorta di distrazione, iniziata assolutamente per caso. Poi ci siamo accorti di una cosa: scrivendo per divertimento e nei piu' grandi momenti di svacco mai visti, eravamo riusciti a produrre qualcosa come 800 pagine in meno di sei mesi. Inoltre, il riscontro dei primi beta-lettori era positivo ben aldilà di ogni più rosea previsione.
E' stato allora che questa storia ha trovato un nome (il quale ha avuto una genesi non indifferente) e un altro modo di esprimersi. Faint Hallucination è, difatti, un duplice progetto che vede coinvolti simultaneamente la stesura di una storia - scritta nel piu' classico dei modi - e un manga.

La storia ha un'impostazione molto diretta, che nasce dall'incontro di due stili totalmente diversi: uno decisamente fumettistico e l'altro più classico. Questo scontro ha dato vita ad una struttura abbastanza corposa ma dinamica, che utilizza molti dialoghi, espressioni e modi di fare che derivano direttamente dai manga giapponesi: come gli sweatdrops (le gocce che compaiono sulla testa dei personaggi) o i dialoghi fuori campo tra i personaggi e gli autori. In un certo senso i due stili si sono compensati a vicenda, mitigando certe parti e smussandone altre.
Il manga è una versione diluita della storia. In alcuni casi le scene sono perfettamente riportate nei minimi dettagli ma era impensabile disegnare TUTTA la storia (a meno di non costringere Zurundolo ai lavori forzati per il resto dei suoi giorni), ne è nata quindi una sceneggiatura semplificata che mantiene la stessa impostazione e la stessa identica trama, ma in maniera forse più veloce. In sostanza i due progetti sono assolutamente complementari e il consiglio è di non leggere mai l'uno senza l'altro.

Definire il genere di Faint Hallucination è, forse, la cosa più complicata. In generale si tratta di un fantasy - con la sua dose di incantesimi e magia - ma le cose cambiano spesso a seconda del personaggio (sono dodici) che in quel momento si trova al centro della trama. Ci sono personaggi che portano con loro una nota un po' più scura e ambigua, rispetto ad altri che magari sono decisamente più solari e tendono a portare la trama su un terreno molto piu' rilassato.
Come ogni altra cosa che riguarda Faint Hallucination, ad ogni modo, non c'è stata una vera pianificazione delle cose: tutto è avvenuto per caso e si è sistemato altrettanto casualmente.

Non c'è nient'altro da dire. Il resto delle cose dovrebbe spiegarsi da solo durante la lettura/visione. Noi speriamo soltanto che vi piaccia almeno la metà di quanto ha entusiasmato noi e vi invitiamo a contattarci per qualsiasi cosa: critiche, complimenti, suggerimenti, assegni ....

Avvertenze:

- La storia ha una forte componente shonen ai - vale a dire: amore omosessuale maschile. Questo era per avvertire chi fra di voi non si sente in grado di sopportare certe tematiche. Non abbiamo scritto niente di sconvolgente o offensivo, nè personalmente consideriamo l'omosessualità un argomento tanto alieno da necessitare di un avviso particolare, ma c'è sempre in giro gente con le serrande del cervello ben chiuse e allucchettate. Siete stati avvisati. Se non vi piace, potete non leggere.

- Faint Hallucination non è una storia per bambini. Anche qui, doverosa precisazione: non che ci siano scene più scandalose di quelle passate in tv (e a ben pensarci sono piu' nude le veline che la gente qui dentro) ma non è una favola, ci sono le parolacce, ci sono doppi-sensi, c'è sangue etc. Non è una storia scritta con l'intenzione di essere PG, insomma. Quindi se avete (se siete?) bambini sensibili, mettete su "Il re Leone".