Nome:
Kahel
Cognome: -
Capelli: neri con ciuffi viola
Occhi: viola
Razza: demone
Anni: circa 1300
Professione: demone subordinato
Famiglia: Nessuna
Legami particolari: Ha un forte legame con Tala, la sua creatrice
e padrona, per la quale prova un profondo rispetto e un'incrollabile
fedetà. Esiste poi una sorta di strana alchimia tra lui e Eden,
nonostante le loro razze siano irrimediabilmente nemiche da secoli.
Ha lui stesso un subordinato: Mickhayll, che fa parte a sua volta
del gruppo.
Segni particolari: Nessuno.
Carattere: E' il più autoritario (o almeno prova ad
esserlo). Dotato di una rigida razionalità, spesso fa fatica
a lasciarsi andare. E' molto intelligente, ma la sua serietà
spesso non gli permette di uscire dai suoi schemi mentali.
Armi: Una sorta di staffa da mago.
Magia: Più che di magia sarebbe utile parlare di energia
demoniaca, che è in grado di plasmare a suo piacimento. Essendo
stato creato direttamente da Tala possiede una notevole potenza fisica
e mentale.
Kahèl è uno dei demoni più potenti
della seconda dimensione e ha combattuto in nome di Tala tutte le
più grandi battaglie della storia. Durante la Guerra di Sigillazione,
subì la stessa sorte della sua creatrice ma trecento anni
dopo i draghi furono costretti a liberarlo, perchè l'assenza
di equilibrio fra il bene e il male stava disintegrando l'universo.
Ha preso il comando del grouppo per tacito assenso degli altri,
i quali trovano molto più comodo stare ai suoi ordini che
pensare a come agire. Dopo uno scontro avvenuto più di tre
secoli fa, ha un conto in sospeso con Nakiri Shelv ed è assolutamente
intenzionato a chiuderlo. L'unica cosa che desidera in questo momento
è sottrarre all'elfo scuro la possibilità di mettere
le mani sul super-gregario, solo ed esclusivamente per vincere la
sfida.
Molto autoritario e, per così dire, tradizionalista
non approva il comportamento di Mickhayll che è più
giovane e decisamente più umano di lui. Tra i due c'è
un forte contrasto che somiglia a quello tra padre e figlio e che
li porta di continuo a scontrarsi. Di conseguenza, a volte Kahèl
tende ad essere particolarmente acido e irragionevolmente pignolo
col suo subordinato per il solo gusto di umiliarlo.
Poco interessato agli aspetti più terreni
delle cose (gli abiti, gli oggetti etc..) è forse il personaggio
più soprannaturale e distaccato, che fa fatica a comprendere
i comportamenti altrui e spesso si rifiuta di accettarli. E'un grande
stratega e possiede una buona dose di cattiveria che però
sente di non poter esprimere a pieno. Confuso o forse frustrato,
passa dai momenti di incontrollato sadismo a momenti in cui aiuta
Eden a fare la maglia.
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