Nome: Nakiri
Cognome: Shelv
Capelli: biondi
Occhi: neri
Razza: elfo. E' un meticcio: la madre era un'elfa scura, il
padre un elfo alto.
Anni: 4344
Data di nascita: 6 giugno.
Professione: Generale nell'esercito dei Sovrani Celesti, sotto
il diretto comando di Sitael.
Famiglia: dati non disponibili.
Legami particolari: Nakiri non si lega a nessuno, nemmeno quando
sarebbe strettamente necessario. Ha la tendenza ad usare le persone
per ottenere ciò che vuole, ma non è soggetto a nessun
tipo di sentimentalismo.
Segni particolari: il braccio destro è sempre coperto
da un guanto di pelle nera.
Carattere: Nakiri ha un carattere di ferro. E' dotato di un
sangue freddo invidiabile ed è un tipo molto controllato, pragmatico
e razionale. Calcola ciò che deve fare nei minimi dettagli
e difficilmente esce dai suoi margini di errore. Duro, inflessibile,
non incline alla simpatia nè alla tenerezza, riduce i suoi
rapporti interpersonali al minimo indispensabile. E' abituato a dare
ordini e a farsi ubbidire.
Armi: Un bracciale sull'avambraccio sinistro e una lunga lancia
dalla forma insolita (probabilmente forgiata dagli elfi scuri)
Magia: Si serve della magia usata dagli elfi scuri, ma anche
della sciamanica che ha studiato a fondo.
Nakiri è uno dei più importanti generali dell'esercito
celeste. La sua abilità in battaglia e la sua rinomata ferocia
gli hanno fatto guadagnare il rispetto e il terrore dei suoi colleghi.
Avvolto da innumerevoli segreti, Nakiri gode di una serie di benefici
particolari che spesso gli permettono di avere carta bianca durante
le operazioni militari.
Ciò che lo riguarda è avvolto nel mistero. Su di lui
corrono voci contrastanti e spesso terribili. Si dice, infatti,
che per regnare sulla propria città (Asyhal) abbia assassinato
la madre ma non ci sono prove a sostegno di questa tesi, nemmeno
il corpo della donna che non fu mai ritrovato.
Ha combattuto con tutte le sue forze per sigillare i demoni e con
altrettanto accanimento si è battuto perchè essi non
fossero liberati. Per questo ha un conto in sospeso con il gruppo
nemico e soprattutto con Kahèl, del quale tuttavia riconosce
il valore.
Arrivato nella terza dimensione in cerca del super-gregario, ha
studiato il comportamento degli esseri umani e ne ha tratto le dovute
conclusioni. Ha capito ciò che più gli avrebbe fatto
comodo e in fine ha messo in piedi, nel giro di nove mesi, un impero
economico che lo vede a capo di molte delle multinazionali e delle
società che controllano Milenze.
La sua frase chiave è: "Il fine giustifica QUALUNQUE
mezzo"
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