Nome: Sitael
Cognome: -
Capelli: grigi
Occhi: rossi
Razza: Sovrano Celeste. Governatore delle forze naturali terra
e fuoco
Anni: incalcolabili. Esiste dall'inizio del mondo.
Professione: è uno dei capi "spirituali" delle
creature "del bene". Insieme agli altri Sovrani Celesti
ha il compito di mantenere l'equilibrio eterno che le creature del
male tentano da secoli di distruggere a loro favore. Sebbene i tre
sovrani abbiano pari poteri, lui è per convenzione il co-ordinatore
degli altri due.
Famiglia: -
Legami particolari: nonostante lo abbia fatto per scopi puramente
strategici, ha adottato e cresciuto personalmente Tears. Per questo
è molto legato al ragazzo e lo considera un figlio a tutti
gli effetti.
Segni particolari: è l'unico dei sovrani celesti ad
avere sia un'aspetto umano, apparendo come un uomo molto anziano,
che una forma animale , potendosi trasformare anche in drago.
Carattere: Sitael è molto calmo e posato, ha l'aria
di sapere sempre che cosa fare. Difficilmente si agita e in genere
è l'antitesi di Malana, che tende ad agitarsi per qualsiasi
cosa.
Armi: nessuna, perchè non è un soldato.
Magia: In quanto Sovrano Celeste possiede però un'ingente
quantità di energia.
Sitael è un individuo strano. Le sue decisioni, spesso misteriose,
non vengono però mai contraddette. In genere finisce con
l'avere ragione anche quando le sue scelte si rivelano drastiche
e dolorose.
Nonostante le ultime numerose sconfitte del Bene, è rimasto
ottimista nei confronti del futuro, forse perchè è
irrimediabilmente convinto che le creature del male - in quanto
tali - siano alla fine destinate alla sconfitta.
Quando Tears si è unito al gruppo ribelle per dissigillare
i demoni, Sitael lo ha perdonato permettendogli nuovamente di rimanere
a vivere al castello doveva aveva sempre vissuto dall'età
di otto anni. E anche ora che si è comunque dimostrato più
legato ai ribelli che a lui, Sitael tende a giustificarlo.
E' l'unico a conoscere gli innumerevoli segreti di Nakiri. E Pur
di mantenere tra le sue fila il famoso gregario, Sitael è
disposto a passar sopra ai suoi metodi poco ortodossi e a dargli
pieni poteri anche quando è molto rischioso.
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